La cura del ferro è diventata anemica

La cura del ferro è diventata anemica

La cura del ferro è diventata anemica. La nostra città è in affanno e ne risente anche il nostro territorio. La crisi la si vede fisicamente nei minori ingorghi che, paradossalmente,hanno fatto crescere la velocità commerciale dei mezzi dell’ATAC da 11.5 km/ora a 15. La gente ha abbandonato l’auto per via dell’impennata dei prezzi dei carburanti e per difficoltà oggettive. Non volevamo questa grave situazione economico –finanziaria per velocizzare il trasporto pubblico. Ma avremmo voluto invece che si risolvessero i nodi relativi al traffico con politiche destinate a migliorare la mobilità cittadina e di quartiere ma questi nodi non sono stati affrontati dalla giunta Alemanno. Dopo la “ cura del ferro”,avviata dalla giunta Rutelli-Tocci con i collegamenti ferroviari di tipo metropolitano,dopo la realizzazione della linea tramviaria 8 , e dopo l’integrazione ferroviaria con il biglietto Metrebus, non è stato fatto più nulla. In particolare nel nostro quartiere non sono stati affrontati e risolti problemi quali : la Stazione Trastevere (porta della città per chi viene da Fiumicino) è lasciata in totale abbandono mentre la Stazione Quattroventi ,una volta aperta ,non è stata considerata centrale e determinante per ridisegnare i servizi di bus che servono quell’area del nostro territorio. Non si è stati neanche capaci di innovare la linea del tram 8 ,che dopo vent’anni di successi,segna un po’ il passo mentre basterebbe introdurre un po’ di innovazione tecnologica per migliorare il servizio; per non parlare del prolungamento di questa linea tranviaria verso Bravetta. Della futura linea D,già progettata dalla giunta di centro-sinistra, non si sa più nulla,nonostante che il PD chieda ad Alemanno di confermare la realizzazione di quest’opera che prevede, tra l’altro, vari punti di scambio con le metropolitane A e B creando così un sistema a rete ,cioè un sistema di metropolitane comparabile a quelle che sono operative in altre capitali europee. La stessa linea di superficie dei bus andrebbe rivisitata considerando che, ad esempio, i due quartieri di Monteverde Vecchio e Nuovo registrano una forte integrazione e quindi andrebbe potenziato il servizio. Di queste criticità,e non solo, il Circolo PD-Monteverde Nuovo di via Vipera vuole discutere con i cittadini creando,nella rete, un momento di discussione e di confronto al fine di portare avanti, nelle sedi appropriate, motivate richieste di miglioramento della mobilità di questo nostro quartiere.

Lorenzo Gallico

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